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Comprensorio

Un rapporto più che secolare: Limone Piemonte e lo sci

La Riserva Bianca di Limone Piemonte è una delle stazioni invernali più prestigiose dell’intero arco alpino italiano. Il suo comprensorio sciistico si estende su un totale di oltre 80km di piste, dalle più semplici a quelle più tecniche, servite da diciassette impianti di risalita moderni ed efficienti. Alle piste dedicate in modo principale allo sci da discesa si affiancano inoltre un moderno snowpark, studiato per entusiasmare gli appassionati della tavola, e 5km di piste da sci di fondo.

Un’offerta completa e articolata, al passo con i tempi e capace di soddisfare tutti gli sciatori, dai principianti che cercano pendii dolci dove avvicinarsi alla pratica dello sci agli esperti che vogliono mettersi alla prova su piste dall’alto coefficiente di difficoltà e di adrenalinico divertimento.

La stazione invernale di Limone Piemonte si è sviluppata nel corso del tempo, e il suo rapporto con lo sci ormai è più che secolare.

Albori dello sci

Gli albori dello sci a Limone Piemonte

L’inizio della storia dello sci a Limone Piemonte è datato alla fine dell’Ottocento: nel 1896 l’ingegnere svizzero trapiantato a Torino Adolfo Kind si fece spedire un paio di sci, la novità del momento, e li presentò nel suo frequentato salotto.

Limone, ben collegata al capoluogo regionale con il treno, fu tra le prime località alpine italiane a vedere i suoi pendii solcati da queste innovative “assi di legno” che rendevano più agevole e facile muoversi sulla neve.

Gli alpini skiatori a Limone Piemonte

Tra i primi ad interessarsi alla novità furono i militari: il corpo degli Alpini istituì il reparto speciale degli “Alpini Skiatori” e scelse come sede delle proprie esercitazioni, che presto portarono all’agonismo, proprio Limone Piemonte. Le cronache del tempo ricordano che il 3 marzo del 1907 alcune squadre di cinque alpini ciascuna diedero vita a una singolare competizione sulle pendici del Monte Vecchio, affrontando con gli sci una salita per a impadronirsi di una bandiera da riportare poi, sempre sci ai piedi, a valle.

L’avvio di una trasformazione: Limone Piemonte e lo sci

L’arrivo dello sci a Limone avvia il processo che trasformerà per sempre la storia del paese: nel 1915 viene fondato il primo sci-club, ma poi la Prima guerra mondiale rallenta lo sviluppo. Negli anni Venti Limone Piemonte torna a consolidarsi come località turistica a vocazione sciistica e accoglie turisti e ospiti illustri, tra i quali si ricordano la famiglia reale italiana e i Grimaldi di Monaco, ospiti abituali che avviano il rapporto speciale che da allora esiste tra Limone e il Principato.

Slittovia a Limone Piemonte

La comparsa degli impianti di risalita

Se in un primo tempo la salita sci ai piedi era parte integrante dell’esercizio da svolgere prima di lanciarsi nella discesa, ben presto si comprese che l’installazione di impianti di risalita avrebbe reso la pratica dello sci più semplice, favorendone l’ampliamento.

A Limone Piemonte il primo tassello di quella che diventerà molti decenni dopo la Riserva Bianca è datato al 1937. In quell’anno fu reso operativo un primo e ancora quasi artigianale impianto di risalita, che faceva superare senza sforzo in salita i 700 metri di dislivello che separavano il Colle di Tenda dall’imbocco del tunnel del Tenda fino al rifugio “Tre Amis”, costruito qualche anno prima nei pressi di Cima Gherra. Era il cosiddetto “slittone” e a Limone Piemonte stava iniziando l’epopea del turismo invernale, ma la Seconda guerra mondiale fermò ogni tipo di sviluppo.

Il secondo dopoguerra e lo sviluppo della stazione sciistica

Si dovette attendere la conclusione del conflitto per tornare a ragionare sullo sviluppo sciistico a Limone Piemonte, ma lo si fece presto e bene: nel 1948 fu aperta la la seggiovia monoposto del Cros, il primo impianto aereo del sud del Piemonte che in quattordici minuti di percorrenza supera un dislivello di 450m su un tracciato di 1.600m di lunghezza.

Quattro anni dopo l’impianto fu raddoppiato con un secondo tronco, che rese quella del Cros la seggiovia più lunga d’Italia. Nel corso del decennio successivo, a piccoli passi, Limone Piemonte continuò la sua evoluzione in località prevalentemente vocata allo sci: a Natale del 1958 venne inaugurata la seggiovia monoposto del Sole, che collegava direttamente il paese con l’area sciabile. Negli anni Sessanta fanno la comparsa anche i primi ski-lift.

Gli anni Settanta e il boom del turismo invernale

Sono gli anni Settanta che rendono Limone Piemonte una stazione sciistica capace di attirare sempre di più gli appassionati del turismo invernale, che in quel periodo erano in forte crescita: sono anni nei quali il comprensorio sciistico compie decisi passi in avanti in termini di efficienza.

Nel 1973 la seggiovia monoposto del Sole diventa biposto e apre ad altre innovazioni impiantistiche: l’inaugurazione della seggiovia biposto “Alpe di Limonetto” in grado di essere utilizzata sci ai piedi e l’entrata in funzione della sciovia “Pian del Leone” portano al collegamento sciabile tra l’area di Limone 1400, Limonetto e il paese di Limone Piemonte

Nasce così il comprensorio della Riserva Bianca, con biglietto e tariffe unificate per i suoi fruitori. Nascono anche i ristoranti in quota, che aggiungono la comodità di poter pranzare “sci ai piedi” e un tocco di glamour all’esperienza sportiva.

Limone Piemonte - Il comprensorio

Dagli anni Novanta ai giorni nostri

Negli anni Novanta la stazione sciistica vede ulteriori interventi di ammodernamento ed efficientemente, a partire dall’area del Sole dove le due sciovie gemelle “Laghetti 1-2” vengono sostituite dalla moderna seggiovia quadriposto “Alpetta”, uno dei primi impianti di risalita del Piemonte a utilizzare la tecnologia dell’agganciamento automatico. È l’avvio di un radicale restyling della località alpina e dei suoi impianti sciistici portato avanti dalla L.I.F.T., la società di gestione degli impianti che nasce proprio in quegli anni dalla fusione di due precedenti proprietà distinte.

L’amministrazione comunale è un partner indispensabile per favorire il cambio di passo e l’ulteriore crescita del comprensorio. Grazie anche ai fondi pubblici stanziati in occasione dei Giochi Invernali di Torino 2006, con un forte impegno economico dello stesso Comune di Limone Piemonte, viene completamente rimodellata la fisionomia del comprensorio realizzando, una dopo l’altra in poco tempo, le seggiovie quadriposto “Cabanaira”, “Pian del Leone-Pancani”, “Belvedere”, “Col di Tenda”, “Carosello” e la seggiovia biposto “Limonetto-Pernante”.

Le operazioni di ammodernamento si concludono con l’entrata in funzione della cabinovia a otto posti “Campo Principe-Laghetti”, poi intitolata alla memoria di Severino Bottero, in grado di portare in quota sciatori e snowboarder direttamente dal centro del paese.

Dopo la tempesta Alex

Limone Piemonte è stata duramente colpita dall’eccezionale evento alluvionale del 2 e 3 ottobre 2020: anche gli impianti di risalita della Riserva Bianca sono stati pesantemente danneggiati.

I lavori di ripristino sono iniziati già poche settimane dopo il passaggio della tempesta Alex, anche grazie alla possibilità di utilizzare fondi stanziati per il miglioramento degli impianti di innevamento artificiale.

Ora, a distanza di più di un anno dalle devastazioni e dopo una stagione di forzata chiusura a causa delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19, la Riserva Bianca è pronta ad accogliere nuovamente turisti e sciatori in piena operatività e sicurezza